CATALOGHI
Buyers
catalogo domanda estera 2009
catalogo domanda italiana 2009
   
Sellers
catalogo offerta 2009

ENTI PROMOTORI
ENIT, Agenzia Nazionale del Turismo.

REGIONI
Toscana e Umbria.

COMUNI
Cecina, Rosignano Marittimo.

Provincia di Livorno
C.C.I.A.A. di Livorno,
APT Costa degli Etruschi,
Confesercenti Assoturismo,
Confcommercio Toscana.


ENTI SOSTENITORI


VILLA GUERRAZZI

Via F.D. Guerrazzi
Loc. Cinquantina
S.Pietro in Palazzi
57023 Cecina (Li)


SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Promozione e Sviluppo Val di Cecina S.r.l.
sede legale:
Via Magona snc
57023 Cecina (LI)
C.P 140
C.F./P.IVA 01415520491

direzione e uffici:
Via Aurelia, 51
57016 VADA (LI)
Tel. +39 0586 785026
Fax +39 0586 788698
E-Mail info@betaturismo.it
Web


PUBBLICITA'
Agenzia MeKK
Corso Matteotti,115/bis
57023 Cecina (LI)
Tel +39 0586 630863
Fax +39 0586 684253
E-Mail info@mekk.it

UFFICIO STAMPA
Silvia Falomo
Gianni Zaccone

Tel +39 338 3747019
ufficio.stampa@betaturismo.it
 
HOSTESS-INTERPRETI
Ara Congressi
Via Marradi, 217
57125 Livorno
Tel. +39 0586 260855
Fax +39 0586 811062
E-mail info@aracongressi.com
Web www.aracongressi.com

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Il primitivo edificio dal quale poi si svilupperà la Villa era un Casone o "casa di lavoria". Il Casone nuovo della Cinquantina fu costituito nel 1768, dagli amministratori generali del Granduca Vicini allo stagno di Vada in un terreno non ancora bonificato e in una zona infestata dalla malaria, ma con terreni molto produttivi.
Il progetto fu pensato per la convivenza multifamiliare e basato sull'autosufficienza, sul modello di una nuova organizzazione rurale; l'abitazione era prevista per quattro famiglie di contadini lavoratori.
La bonifica rese possibile organizzare la lavorìa della Cinquantina, condotta con un contratto mezzadrie, il quale concedeva metà dei terreni in proprietà ai contadini per la discendenza mascolina.
Le colture praticate erano svariate, grano, semi di lino, orzo, avena, si alternavano secondo i tre cicli del modello toscano.  L'edificio rimase in queste condizioni fino alla metà dell'Ottocento quando, ultimati i lavori di bonifica, si rese possibile un insediamento stabile dei braccianti, prima decimati dalla Malaria.
Per progredire nella messa a coltura del territorio, vennero realizzate indagini e misurazioni da parte dell'ingegnere Calluri; le allivellazioni iniziarono nel 1780.
Il territorio venne misurato e catalogato per la realizzazione del catasto, portato a termine nel 1826.
In seguito i terreni vennero divisi in lotti, definiti i tracciati delle strade e realizzati i canali di drenaggio e di scolo delle acque superficiali.
I primi terreni allivellati furono proprio quelli della Cinquantina, assegnati a un livornese, di nome Sivieri, che pochi anni dopo, nel 1858, li vendette insieme alle costruzioni in esse comprese a Guerrazzi per 269.000 Lire.
Con Guerrazzi ed i suoi discendenti la costruzione si ampliò e si abbellì.
La Villa e la Fattoria furono da allora in poi al centro di tutte le varie e complesse vicende della vita economica e politica della nostra zona, all'avanguardia nell'introduzione di nuove tecniche di coltura e di attrezzature più moderne, così come nei metodi di sfruttamento della manodopera e sensibile a mutamenti politici ed ai fenomeni sociali.
Guerrazzi morì proprio nella villa il 23 Settembre 1873.
I discendenti e i successivi proprietari continuarono ad apportare piccole variazioni per adeguare la villa alle rispettive necessità, fino a quando, nel 1975, il comune di Cecina la acquistò dall'ultima proprietaria, Torelli.
In più di venti anni il complesso è stato completamente ristrutturato e attualmente, oltre al Museo Archeologico Etrusco e Romano, ospita il Museo dell a Civiltà Contadina, la Scuola Comunale di Musica, la Scuola di teatro Artimbanco e una sala polivalente per mostre e concerti.



 


 


 


 

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